Pubblicato il 4° conto energia

Mentre la Germania (1°installatore di fotovoltaico in Europa) annuncia in questi giorni lo spegnimento delle centrali atomiche entro il 2020, rimpiazzando la produzione con energie rinnovabili, in sordina, fra le polemiche, incertezze governative e minacce di cause da multinazionali estere, ripartono gli incentivi del 4° conto energia in Italia.

Vediamo nel dettaglio cosa è cambiato…

È ormai stato pubblicato il quarto Conto Energia, che entrerà in vigore fra pochi giorni e precisamente il 1° giugno. Il decreto avrà validità fino 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW totali con un costo di incentivi annuo che oscillerà tra 6 e 7 miliardi di euro.

Fino al 2012 compreso non ci sarà un tetto annuale per i piccoli impianti fotovoltaico, differentemente da quelli definiti grandi (come da tabella del decreto)

che avranno fin da subito un tetto di incentivazione semestrale. Il superamento del tetto che dal 2013 sarà presente per tutti i tipi di impianto, al suo superamento darà luogo ad una riduzione aggiuntiva degli incentivi del periodo successivo. Permane il premio alle installazioni che prevedono la rimozione dell’amianto, incentivato con 5 €cent/kWh, mentre un nuovo premio del 10% è destinato a chi usufruirà di pannelli fotovoltaici di produttori italiani o europei.

Come negli altri conti energia, possono beneficiare delle tariffe incentivanti persone fisiche, persone giuridiche, soggetti pubblici e condomini con impianti installati di almeno 1 kW conformi alle norme tecniche di cui all’allegato 1 e al Dlgs 28/2011,  nuovi, collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate.

Le tariffe, differenziate per potenza e per periodo:

I premi d’incentivazione che vengono riconosciuti sugli impianti sono:

- 5% per gli impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia;
- del 5% per gli impianti ubicati in zone industriali, miniere, cave o discariche esaurite, area di pertinenza di discariche o di siti contaminati;
- del 5% per i piccoli impianti, realizzati da comuni sotto i 5000 abitanti;
- di 5 centesimi di euro/kWh per gli impianti installati in sostituzione di coperture in amianto;
- del 10% per gli impianti il cui costo di investimento, per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro, sia riconducibile per almeno il 60% ad una produzione realizzata nell’Unione europea.

Diversamente ai precedenti incentivi vengono diversificati gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline hanno diritto a una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante per “impianti fotovoltaici realizzati su edifici” e quella per “altri impianti fotovoltaici”. Il rapporto massimo tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa, deve essere minore del 50%.

Per approfondimenti e informazioni siamo a vostra disposizione.

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